OPERE DI GEORDIE
E' utile ad una goccia d'acqua sapere dell'esistenza del mare?
Accelerebbe il suo percorso verso di lui?
O questo avverra' comunque, malgrado la goccia, malgrado il mare?
Vivo molto meglio da quando penso che la vita che vivo non e' la mia.
Sono piu' me stesso.
Forse.
Le molteplici strade che abbiamo davanti non sono i vari destini del caso ma i tanti modi di guardare la stessa cosa.
Io che dirigo il requiem di mozart al buio,
e piango se qualcuno piange, e non per quel che piange,
potro' mai scendere l'ultimo gradino col piede destro senza paura che finisca il mondo?
La mia mente a volte trema come trema il deserto impaurito dal calore....
l'ultima volta che ti ho sorriso un sogno e' morto.
L'ultima volta che sono morto io ti ho sorriso.
E non te ne sei accorta.
Piangi mai per colpa di un' immensa gioia triste di cui non hai il controllo?
Sono il mezzo di qualcosa che non capisco.
L'altra meta' e' tutto il resto a cui non reagisco.

Credo.
Io credo...
Credo... credo in te signore... si, si.. e' proprio la preghiera... o almeno credo.
E' di Credo che questa gente mi sta parlando.
Ma qui non sto in chiesa ma ad una riunione di formazione alla filosofia del lavoro indetto dallo staff di risorse umane del prestigioso hotel extra-lusso a cinco estrellas Ritz Carlton dove il mio corpo lavora da quasi un anno.
Stanno parlando non di credere ma di Credo, del Credo Ritz-Carlton.
Questa simbiosi tra religione e lavoro mi spaventa.
La religione come mezzo di controllo per scopi di lucro... forse e' sempre stato cosi'.
Forse non dovrebbe piu' esserlo.
Ci sono dei motti, delle frasi studiate e sperimentate nel corso degli anni, che vengono proposte non come consigli ma come comandamenti.
E lo si ottiene non imponendoli ma condividendoli, convincendoti di esserne parte perche' parte di qualcosa di grande, di diverso, di speciale.
Trattati per due ore da clienti, con tanto di rinfresco e possibilita' di usare i servizi dei clienti.
Inutili fotocopie ti parlano con l'indecenza di chi ti da una pacca sulla spalla dopo due minuti che ti conosce.
L'abituare ad un pensiero, ad un modo di vedere le cose che non e' il tuo con riti gestuali, parole a sostituzione di altre, espressioni da divisa, un mondo nuovo, un mondo che non esiste.
Ecco quello che stanno tentando di fare.
Sorrisi e applausi forzati decorano questa diretta sul niente e mentre le diapositive scorrono piene di luci artificiali, il terzo mini-cornetto scorre tra le mie dita a ricordarmi che anche se e' poco quello che mi spetta oggi, di sicuro lo prendero'.
Questo e' il teatro dell'assurdo, ideato per convincere ragazze e ragazzi che il loro scopo nell'azienda non e' solo dare per avere, ma anche essere. Cosa?
La sublimazione del pensiero.
Il famigliarizzare con certi termini come compromesso, servizio, famiglia, fede, magia, filosofia, Credo.
No.
Io non credo che tutto questo sia giusto, anche perchè non si sta parlando di un Master sulla ristorazione dove persone per passione pagano per fare esperienza e per imparare un sistema di lavoro... qui si tratta di ragazzi al servizio della struttura la quale non ha la benche' minima responsabilita' su di essi perche' gestiti da agenzie interinali con le quali si creano sempre situazioni di ricatto tacito, per un favore non fatto, per una disponibilita' non data.
E tutto questo senza una copertura sanitaria retribuita, senza un conteggio delle ferie. Senza una liquidazione da maturare.
Legati all'andamento del lavoro.
Legati alla precarieta' di dover dire sempre di si perche' poi non si sa quando mi richiamano....
E nel lavoro se poi ti metti in mostra e' come un boomerang che ti ritorna indietro perche' avanti non vai ma visto che te la cavi allora fai anche il lavoro dei tuoi superiori che ti richiameranno per questo... o almeno credi.
Perche' poi il fatto e' che non si capisce mai niente.
Viviamo di supposizioni, di civetterie, gente che se ne va improvvisamente, leggi nuove nate da un giorno all'altro, scritte da nessuna parte ma tramandate, orari distribuiti palesemente con ingiustizia (o forse con incompetenza) e di tutto questo tu non sai il perche', ma poi tutto ritorna come prima.
Forse anche a questo gli addestrano.
A confondere.
A vedere come privilegi dei diritti, come il mangiare.
Suites da novemila euro a notte pero' e' un problema poter mangiare alla mensa perche' dipende da quante ore fai.
C'e' stato qualcuno che ha stabilito dopo quante ore una persona puo' aver fame mentre lavora, come se fosse facile non averne visto che si lavora quasi sempre nelle ore dei pasti.... una mezz'ora in piu' o in meno e voila' ti ritrovi senza mangiare ....ma lo capisco....e' con le gocce che si fa il mare.
E poi ti trattano come se non capissi la cosa piu' semplice del mondo, ma lo fanno convinti di doverti dare maggiori spiegazioni... con gentilezza, con il sorriso.
Altra parola chiave....
Il sorriso.
E tu ti abitui al fatto di avere spiegazioni per tutto e ti ritrovi a fare anche tu domande stupide, inutili.
Allora capisci.
E' un sistema di sistemi coordinato a mettere in atto la filosofia Ritz Calton: fare una barca di soldi (di cui mai si parla perche' devono essere sempre lo scopo ma mai il mezzo) mentre le persone che te lo permettono sono distratte a credere d'essere importanti ed indispensabili .... a fare cose semplicissime cosicche' in realta' diventano sempre piu' sostituibili e questo sempre con piu' facilita'.
Credo che sia la realta' dell'ottanta per cento dei lavoratori, i sottopagati, i sostituibili di questa multinazionale, che danno la possibilita' di pagare molto probabilmente il venti per cento degli insostituibili, o almeno quelli che per sostituirli toccherebbe lavorare un po' di piu' tutti quanti per un po' di tempo...quindi e' meglio non toccarli.
Alla riunione ci hanno detto che solo l'un per cento delle persone al mondo si possono permettere di soggiornare in un hotel come il nostro e che quindi solo l'un per cento dei lavoratori al mondo puo' avere i requisiti giusti per servire al meglio queste persone.
Ti fanno credere che sei tu quell'un per cento.
Senza conoscerti.
Lo fanno credere a tutti.
A sei euro l'ora.
Qualche giorno fa ho incontrato un signore per strada mentre andavo al lavoro che ho riconosciuto subito come uno riconducibile all' hotel ma non e' venuto a nessuno dei due di salutare l'altro.
Dentro la struttura poi ci siamo ritrovati sullo stesso corridoio ed istintivamente ci siamo salutati.
Ci siamo riconosciuti in divisa.
Io non voglio piu' riconoscermi in divisa.
Io non voglio credere piu'.
Io non credo.
Credo.
Solo usandomi potrei riconoscermi

Spina dorsale di malinconia -
l'amore ti rende felicemente normale -
due ore prima -
frammenti di racconti mai scritti -
la mia paura -
donna con ombra di uomo -
un quadro nuovo -
che ci fa una lacrima sul tavolo? -
Io e la mia vita siamo due cose diverse -
fotografare riflesso dentro primo vagone all'arrivo -
fermata alla destra e a sinistra treno opposto -
di tardo pomeriggio -
sono stato ridicolo per ore -
quando ho usato il tuo volto per rimproverarmi -
nel silenzio mi imprigiono -
le persone felici sono silenziose -

Nel cielo di Roma mi sono ritrovato,


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...E' solo che mi e' rimasto appeso un sogno e piu' tiro piu' ti sveglio ...E' che le farfalle muoiono come petali di tulipano mentre dormo ...E' che non son capace di strappare fiori pensandoti come fiore ...E' che mi sono dimenticato di dirtelo ...Che della stanza dei rancori ho la chiave come il segreto ...E' che la chiave non chiude ed il segreto l'ho dimenticato.
Creo que' la verdad es un compromiso de la nuestra capeza que' consegue ver asi' donde luz no hay y tambien la mentira, parece ser la su contestacion, siendo retina de la nuestra mirada. Adelante la pelicula nosotros somos la pelicula. Flippo entro el eslendido y el verosimil....mios miedos se quedan...despues gana de morirte entre tus brazos...y como palabra olvidada vuelvo en mi." E ride il cuore
violati i nostri sensi assaporando i miei e i tuoi ricordi passeggero indolente di eterna giovinezza. Solitaria regina spodestata sottraggo battiti scomposti per confortare i miei.... Confusa assolvo lo spirito smarrito mi schiudo nel sentirmi donna, istante divino e seducente della mia esistenza." Aliceydulcinea